21 Marzo 2021

Fame nervosa

alimentazione incontrollata binge eating
Mangi quando non hai fame? Potrebbe trattarsi di Emotional Eating

Cos’è l’emotional eating o “fame nervosa”?

Non sempre mangiamo perché siamo davvero affamati. Molti di noi si rivolgono al cibo per trovare conforto, alleviare lo stress o per premiarsi. E quando lo facciamo, tendiamo a rivolgerci a cibi spazzatura come caramelle, dolci, pizza, popcorn e simili. In questo caso il cibo viene usato per soddisfare dei bisogni emotivi, piuttosto che per sfamarsi. Si chiama fame nervosa, in inglese: emotional eating. Facciamo qualche esempio: siete davanti ad un programma televisivo poco coinvolgente e la vostra attenzione viene attratta dal pacchetto di biscotti lasciato sul tavolo. Non avete veramente fame, eppure allungate la mano e ne mangiate qualcuno. Non è la fame che vi guida, ma la noia; avete litigato con un vostro caro amico o con il vostro partner e una volta tornati a casa aprite il frigo alla ricerca di qualcosa di dolce con cui confortavi? Anche in questo caso, guidati dall’abbassamento del tono dell’umore, non state mangiando per fame, ma per tentare di migliorare il vostro stato d’animo. Sfortunatamente, il cibo non è in grado di risolvere i nostri problemi emotivi. In effetti, di solito capita di restare intrappolati in una sorta di circolo vizioso: non solo rimane il problema emotivo originale, ma ci sentiamo anche in colpa per l’eccesso di cibo.

Questo schema riassume bene l’idea:

fame nervosa

Cosa possiamo fare per gestire la fame nervosa

La prima cosa da fare per ridurre la fame nervosa, cioè l’emotional eating, è comprendere cosa lo ha scatenato. Quali situazioni o emozioni vi spingono a rivolgervi al cibo consolatorio? Nella maggior parte dei casi questo tipo di uso del cibo è legato a sensazioni spiacevoli, ma può anche essere scatenato da emozioni positive, come il raggiungimento di un traguardo o la celebrazione di un evento gioioso.

Prima di mangiare prova a farti queste queste domande:
  1. Ho davvero fame? Se la risposta e no, allora procedi ad analizzare cosa sta davvero succedendo dentro di te.
  2. Che emozione stai provando? Se hai capito di non aver davvero fame, questa è un’opportunità per scoprire cosa ti spinge a mangiare. Sei turbato o stressato? Sei annoiato o arrabbiato? Quale emozione ti spinge a ricercare il cibo?
  3. Di cosa hai veramente bisogno? Sulla base delle tue emozioni, pensa a cosa ti aiuterà a risolvere il tuo problema. Ad esempio, se sei stressato, ciò di cui hai veramente bisogno è un modo per sfogarti, non un biscotto. Pensa a modi per alleviare lo stress, magari esci con un amico/a o vai a fare due passi al parco.
  4. Qual è il mio piano? Pensa a qualcosa che ti aiuterà a “risolvere” il tuo problema senza cibo. Ad esempio, se sei annoiato, forse fare una passeggiata con il cane, leggere una rivista o fare un puzzle può aiutarti. Impegnati a fare queste cose, e se dopo esserti dedicato a queste attività per un tempo sufficiente hai ancora voglia di mangiare, allora forse a questo punto è effettivamente la fame che reclama la tua attenzione.

Compila il seguente test per un’autovalutazione del disturbo alimentare

Test sull'atteggiamento alimentare (EAT-26)

Questo test è un valido strumento di screening per identificare precocemente le persone affette da disturbi dell'alimentazione.

La compilazione del test è libera e assolutamente anonima. Nessun dato personale viene acquisito e nessuna mail o altro dato ti verranno richiesti per visualizzare il risultato. Il risultato apparirà una volta completata la compilazione. Puoi ripetere il test quante volte vuoi.

Le affermazioni che seguono si riferiscono a particolari situazioni che si possono verificare nella vita di tutti i giorni e agli stati d'animo che ne possono scaturire.
Indica quanto è vera per te ciascuna affermazione, scegliendo la risposta che ritieni più appropiata.

Autori: Garner, D.M., Olmsted, M.P., Bohr, Y. and Garfinkel, P.E. (1982)

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Ho una terribile paura di ingrassare

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Quando ho fame evito di mangiare

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Penso al cibo con preoccupazione

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Mi è capitato di mangiare con enorme voracità sentendomi incapace di smettere

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Ho l’abitudine di sminuzzare il cibo

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Faccio molta attenzione al potere calorico dei cibi che mangio

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Evito in particolare i cibi con elevato contenuto di carboidrati (pane, pasta, dolci)

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Sento che gli altri vorrebbero che io mangiassi di più

9 / 26

Mi capita di vomitare dopo aver mangiato

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Mi sento molto in colpa dopo mangiato

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Mi tormenta il desiderio di essere più sottile

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Mi sottopongo a esercizi fisici intensi per bruciare calorie

13 / 26

Gli altri pensano che sono troppo magra/o

14 / 26

Mi preoccupa l’idea di avere del grasso sul corpo

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Impiego più tempo degli altri per mangiare

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Evito cibi dolci

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Mangio cibi dietetici

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Sento che il cibo domina la mia vita

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Mi piace mostrare un grande autocontrollo verso il cibo e dominare la fame

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Sento che gli altri fanno pressioni su di me perché io mangi

21 / 26

Dedico al cibo troppo tempo e troppi pensieri

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Mi dispero se mangio dolci

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Mi impegno in programmi di dieta

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Mi piace che il mio stomaco sia vuoto

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Mi piace provare nuovi cibi elaborati

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Ho l’impulso di vomitare dopo mangiato

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